
Perché non possiamo saltare la certificazione CE per i sistemi UV
Quando progettiamo lampade per la sterilizzazione o la polimerizzazione con radiazioni UV, l’hardware rappresenta soltanto una parte del sistema. È possibile utilizzare involucri in quarzo di alta qualità e balast estremamente precisi, ma senza la certificazione CE, tali dispositivi sono praticamente inutili nell’Area Economica Europea.
Non si tratta semplicemente di compilare moduli o segnare caselle su un foglio: si tratta invece di assicurarsi che il sistema non causi problemi, come cortocircuiti o perdite di ozono all’interno di ambienti sensibili.
I problemi legati al rumore elettrostatico
Le lampade UV funzionano grazie a balast ad alta frequenza. Questi dispositivi generano rumore elettrostatico. Se non si protegge correttamente il circuito elettrico, quel rumore può causare problemi nei controller PLC o nelle letture dei sensori, proprio durante il processo di produzione. Non è certo una situazione positiva.
Dediciamo molto tempo ai test per verificare la resistenza dielettica e l’isolamento elettrico dei componenti. Perché? Perché nessuno vuole che il dispositivo diventi pericoloso. Soprattutto in ambienti ad alta umidità, dove possono verificarsi arcovoltaggi. È necessaria questa stabilità per poter dormire tranquilli, senza preoccupazioni legate a fermi imprevisti.
Gestione delle radiazioni e dell’ozono
La polimerizzazione e la sterilizzazione con radiazioni UV richiedono l’uso di radiazioni a breve lunghezza d’onda. Si tratta di energie molto potenti, ma pericolose se vengono rilasciate nell’ambiente circostante.
La certificazione CE permette di dimostrare che il dispositivo è sicuro. Scegliamo materiali che non si deteriorino dopo essere stati esposti alle radiazioni UV per diversi mesi.
Tuttavia, c’è un equilibrio da trovare: le lampade ad alta potenza producono ozono. Per evitare problemi, è necessario bilanciare la lunghezza d’onda della luce – solitamente 254 nm – con la quantità d’aria che circola nell’ambiente. Se il flusso d’aria è troppo basso, l’ozono si accumula… E questo è un problema da evitare a tutti i costi.
Perché è importante per il vostro business
Sia realistici: i clienti di alto livello nell’UE e in Nord America non vuole rischiare i propri investimenti in dispositivi non certificati.
Il marchio CE rappresenta quindi una garanzia: indica che la lampada non surriscalderà né presenterà altri problemi. In questo modo, i nostri dispositivi diventano soluzioni semplici e sicure da utilizzare.