
Nella fase di verifica, una diminuzione della tensione del 20% può annullare il “margine spettrale” su cui ci si basa per effettuare la verifica. L’intensità della lampada UV diminuisce, la risposta delle sostanze fluorescenti presenti nei fili di sicurezza diventa instabile e aumentano i falsi rifiuti. Abbiamo progettato la nostra lampada UV per la verifica delle banconote utilizzando un sistema di compensazione a circuito chiuso, che mantiene stabile l’arcobaleno elettromagnetico anche quando la tensione di rete è instabile.
Quello che conta davvero è la densità di energia fornita alla lunghezza d’onda desiderata. Per la verifica delle banconote è importante che vi sia un flusso di luce costante intorno ai 365 nanometri: in questo modo, le vernici e i fili di sicurezza rispondono in modo prevedibile alla luce. La nostra lampada mantiene un livello di irradiazione massima entro il ±3%, anche con fluttuazioni della tensione del ±20%. In questo modo, il flusso di fotoni che stimola le sostanze fluorescenti rimane costante. Il circuito di compensazione regola continuamente i parametri della lampada, mantenendo stabile sia la temperatura dell’arcobaleno elettromagnetico sia la curva di emissione spettrale. Non si tratta semplicemente di avere una luminosità elevata, ma di garantire un numero preciso di fotoni per centimetro quadrato,secondo dopo secondo.
Ecco perché questo sistema funziona nella pratica: i sistemi di verifica non hanno bisogno di una potenza massima, ma piuttosto di ripetibilità. Quando la tensione varia, la lampada rimane comunque all’interno della finestra di frequenze compatibile con la banda di assorbimento del fotoiniziatore presente nelle vernici. In questo modo si riducono i falsi rifiuti, la velocità di funzionamento della macchina rimane stabile e la durata della lampada è prevedibile. Le unità installate hanno funzionato per più di 5.000 ore, con una diminuzione della potenza inferiore al 5%, nonostante le fluttuazioni della tensione nel mondo reale.
Un consiglio per l’installazione: il modulo di compensazione occupa poco spazio e richiede un punto di riferimento geografico specifico. Assicurarsi che il tipo di connettore sia compatibile con l’apparato utilizzato, verificare che il riflettore sia correttamente allineato per ottenere un’irradiazione uniforme, e assicurarsi che l’alimentazione possa gestire le correzioni rapide effettuate dal circuito. Facendo così, il sistema mantiene la lampada sulla giusta lunghezza d’onda, anche in ambienti difficili.